Concetto, caratteristiche e 25 esempi

Il termine emozione non ha una definizione ancora ampiamente accettata. Sono stati fatti diversi contributi, sia sperimentali che teorici, che tentano di spiegare le funzioni e le origini delle emozioni umane.

Il problema principale per la concettualizzazione teorica delle emozioni nasce dal rapporto tra la cognizione (psicologia cognitiva) e i fondamenti fisiologici. Chi difende la prospettiva cognitiva propone che questi processi sono essenziali per la creazione di emozioni. In questo modo ogni reazione dipende dalla componente affettiva.

D’altra parte, dal punto di vista biologico si interpreta che un’emozione dipende solo dai gesti e dalle espressioni fisiche. Si tratta quindi di reazioni spontanee che possono essere evocate senza la partecipazione degli aspetti cognitivi.

Cosa sono le emozioni?

Le emozioni sono generalmente definite come risposte o reazioni, la cui origine è fisiologica. Essi si esprimono attraverso cambiamenti corporei generati dall’interazione con situazioni che si verificano nell’ambiente. Sono esperienze che dipendono dalle percezioni e dagli atteggiamenti. Sono elementi che ci permettono di avere una valutazione concreta.

Le emozioni sono stimoli che avvengono in modo impulsivo e rapido. Essi corrispondono a ciò che la percezione ha identificato. Queste risposte corporee sono considerate necessarie perché permettono di conoscere e comprendere le informazioni che vengono ricevute dall’esterno. Le emozioni ci permettono di guidare il comportamento delle persone.

Sono stimoli che dipendono da diversi componenti: processi biochimici, processi neurofisiologici, processi comportamentali e processi cognitivi. È stato stabilito che le emozioni hanno una serie di funzioni:

  • Adattabile
  • Emozionale
  • Sociale.

Hanno una funzione adattiva. Essi contribuiscono a facilitare l’ottenimento di una risposta adeguata che corrisponda alle esigenze delle situazioni che si verificano nell’ambiente. Ad esempio, la paura favorisce le reazioni di difesa come la fuga e l’immobilità.

Hanno una funzione sociale, in quanto permettono di avere un comportamento che si sviluppa secondo le relazioni interpersonali. In questo modo avviene uno scambio informativo con altre persone, mostrando quale sia lo stato emotivo attraverso espressioni facciali o verbali. È così che si conoscono le intenzioni, lo stato o i valori emotivi.

Per quanto riguarda la funzione motivazionale, una reazione emotiva facilita l’individuo a iniziare ad avere un comportamento che facilita la realizzazione degli obiettivi proposti. Questa è una funzione che dipende dalla dimensione o dall’intensità di quell’emozione. Ad esempio, la tristezza si traduce in un comportamento di sopravvivenza che si esprime nella ricerca di compagnia.

Quali sono le caratteristiche e le funzioni delle emozioni?

Si differenziano dai sentimenti per il fatto che si esprimono in modi diversi. I sentimenti sono più durevoli, mentre le emozioni si manifestano in una sezione della mente in cui si generano brevi reazioni istintive. In questo modo si modificano aspetti comportamentali come le posture e i gesti del viso.

Si caratterizzano per la loro dipendenza da una serie di componenti che li aiutano a svolgere diverse funzioni. Vale a dire che, affinché una persona possa provare un’emozione, deve essere avviato un processo complesso in cui intervengono diversi fattori. I componenti coinvolti sono descritti di seguito:

  • Le componenti fisiologiche sono quelle che permettono l’attivazione di un’emozione. Funzionano come preparazione fisica per l’organismo, questo implica la realizzazione di cambiamenti nel sistema nervoso ed endocrino.
  • C’è una componente espressiva e comportamentale (psicologia comportamentale). Questo si riflette nelle espressioni facciali e nelle posture del corpo. Interviene anche l’aspetto cognitivo, l’esperienza di un’emozione è soggettiva.
  • Le risposte neurofisiologiche e biochimiche dipendono da vari processi fisiologici. Questi si verificano anche in diverse sezioni del cervello, a loro volta all’interno del sistema endocrino e del sistema nervoso centrale.
  • Comportamenti come le espressioni facciali e i movimenti di avvicinamento sono combinati con comportamenti verbali come i cambiamenti d’intonazione della voce.
  • I fattori socio-culturali e anche educativi influenzano l’espressione emotiva. Alcune norme sociali modulano il processo di espressione che possono inibire o facilitare la sua manifestazione.
  • La componente cognitiva dipende anche dall’esperienza affettiva. In questo modo la percezione di un’emozione cambia drasticamente in situazioni diverse.

Si comprende che si tratta di un’esperienza multidimensionale; e che dipende anche da un sistema complesso in cui intervengono gli aspetti comportamentali, espressivi, cognitivi, fisiologici, soggettivi e adattivi.

Tutti sono elementi della natura umana. Quindi, teoricamente, le emozioni sono il risultato di molteplici ragioni, il che rende difficile usare un’unica definizione per riferirsi a esse.

Come sono classificate le emozioni?

Sono classificati in due gruppi principali che si suddividono in altre categorie. Le emozioni primarie e secondarie sono differenziate, è accertato che alcune di esse sono più positive di altre. Tuttavia, sono tutti necessari perché forniscono informazioni utili per conoscere la persona.

Emozioni primarie

Le emozioni primarie sono anche chiamate di base. Di solito sono descritti come quelli che ci permettono di capire ciò che una persona prova realmente. Alcuni di questi sono considerati più positivi di altri.

Le emozioni che si chiamano sane sono quelle che ci permettono di capire meglio le situazioni e i bisogni:

  • La rabbia ci permette di sapere quali limiti sono stati violati.
  • La tristezza segnala una perdita o il bisogno di affetto.
  • La paura indica quando ci si trova in una situazione di pericolo.
  • La sorpresa permette d’indagare o d’indagare in situazioni nuove.
  • Il disgusto indica che un’esperienza non è piacevole.
  • La gioia è la dimostrazione che è successo qualcosa di positivo o che è stato raggiunto un obiettivo che porterà dei benefici.

Emozioni secondarie

Sono quelli che permettono di mantenere un atteggiamento difensivo. Tendono a nascondere informazioni molto importanti a livello personale. A volte servono a nascondere emozioni che hanno una maggiore intensità. Servono come protezione perché permettono la protezione di credenze o ideali che hanno dei limiti.

Un esempio di questo tipo si trova nel sentimento di tristezza, che spesso è bloccato. A livello sociale è stato stabilito che il pianto o la rabbia non è qualcosa che non dovrebbe essere mostrato in pubblico.

Esempi di emozioni

Dipendono dagli aspetti fisiologici, che a loro volta sono legati ai processi biochimici. Un buon esempio si trova nel cambiamento della frequenza cardiaca o nell’accelerazione della respirazione. Entrambe sono reazioni legate alla paura o alla sorpresa.

Altri esempi di questo tipo sono la secrezione di adrenalina e anche l’aumento del glucosio. Si tratta di cambiamenti che sconvolgono l’equilibrio chimico del sistema. Lo stesso accade con la sudorazione, che può aumentare o diminuire drasticamente.

Mostrano anche aspetti positivi e negativi della personalità, ma sono un riflesso di ciò che accade nell’ambiente. Qui di seguito le emozioni più importanti:

  • L’accettazione è la volontà di affrontare una situazione
  • L’affetto è legato all’amore. Y
  • L’apprezzamento è la dimostrazione di stima verso una persona, significa anche che è reciproco.
  • La gioia si manifesta come stato d’animo positivo, significa la dimostrazione di soddisfazione.
  • L’amore è la dimostrazione di affetto verso una persona o qualcosa.
  • Benessere significa che c’è un equilibrio somatico e psichico.
  • Il divertimento è la dimostrazione del divertimento e del benessere.
  • L’entusiasmo dipende dalla passione per un’attività, una persona o un argomento.
  • La speranza è la fiducia di poter raggiungere l’obiettivo desiderato.
  • La felicità è una soddisfazione assoluta.
  • L’umorismo è la dimostrazione di attenzione a qualcosa di divertente.
  • L’illusione è la dimostrazione di speranza e di emozione.
  • La motivazione è una reazione che stimola l’entusiasmo e l’energia.
  • La passione è legata all’amore e alla sessualità.
  • La soddisfazione è la realizzazione di un desiderio o di un’azione, permette di generare una maggiore fiducia e sicurezza.
  • La noia nasce dalla mancanza di stimoli e distrazioni.
  • Travolgente è un fardello emotivo che produce stanchezza.
  • L’angoscia è legata a una preoccupazione o a una sofferenza.
  • Il senso di colpa è il senso di responsabilità per un’azione che ha avuto conseguenze negative.
  • La delusione è la delusione che nasce da una situazione che non ha avuto i risultati sperati.
  • La disperazione è l’assenza di pazienza, la sensazione d’impotenza e l’impossibilità di raggiungere la meta.
  • La delusione è la reazione a un risultato inaspettato.
  • La frustrazione è l’impossibilità di non riuscire a soddisfare un desiderio.
  • L’indignazione è la rabbia per l’ingiustizia di una particolare situazione.
  • La rabbia è la dimostrazione della rabbia.
  • La paura è la dimostrazione del rifiuto e anche la percezione del pericolo.
  • La preoccupazione è il disagio di fronte all’incertezza.
  • La rabbia è l’espressione della rabbia attraverso comportamenti violenti e aggressivi.
  • La tristezza è il dolore emotivo causato da un fattore scatenante.
  • La vergogna è il disagio dovuto all’umiliazione, al rifiuto o alla paura del ridicolo.

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