Accettazione (psicologia) | Cos’è, caratteristiche, importanza

Il processo di comprensione di chi siamo come individui è spesso complesso e richiede pazienza e coerenza. È necessario superare una serie di fasi diverse, ognuna con diversi livelli di difficoltà. Nel corso della vita di una persona, ci sono molte situazioni associate alla propria identità e alla società.

Diversi fattori esterni, come la famiglia e la società, giocano un ruolo nella percezione di sé. Di conseguenza, le persone hanno generalmente difficoltà a conciliare gli aspetti personali con l’opinione degli altri e il modo in cui questi sono percepiti socialmente. Di conseguenza, le persone a volte sentono di non poter essere accettate e non possono nemmeno farlo.

In psicologia, il processo di accettazione è considerato uno dei più complicati ed estesi, e ogni persona riesce ad affrontarlo e a superarlo in generale fino a quando non è entrata nella fase adulta. Tuttavia, considerando che ogni persona è diversa a seconda delle sue capacità mentali e fisiche, è possibile accettarsi se si seguono i consigli e i passi corretti.

Di seguito si descrive cosa sia l’accettazione dal punto di vista psicologico. Le sue caratteristiche sono menzionate, così come la sua utilità e importanza, sia a livello personale che per la società. Infine, vengono fornite brevi informazioni su quelli che sono i principali consigli e passaggi da mettere in pratica per potersi accettare.

Cos’è l’accettazione?

La psicologia come disciplina comprende che pensieri, comportamenti ed emozioni sono malleabili. Sebbene la base che forma la personalità sia più o meno stabile in condizioni normali nel soggetto adulto, ci sono qualità della personalità che dovrebbero essere testate nelle fasi di conflitto.

I conflitti si manifestano in varie fasi della vita e, in molti casi, sono inevitabili e impossibili da risolvere. Questi periodi difficili diventano una realtà che deve essere affrontata, quindi l’unica opzione è l’accettazione.

L’accettazione è quindi un meccanismo della mente sana dell’adulto per preservare il benessere emotivo. La persona deve accettare ciò che non può essere umanamente cambiato per avanzare nei progetti di vita. Quando le persone sono consapevoli dei loro punti di forza e delle loro debolezze, è più facile affrontare qualsiasi situazione perché sappiamo quali sono le nostre capacità.

Ma anche l’accettazione implica avere un’idea di quali siano le nostre motivazioni, i nostri obiettivi e le nostre aspettative. È direttamente correlato, poiché anche l’identità di una persona è costituita da questi elementi, ed è così che si definiscono le ragioni per andare avanti.

Quali sono le sue caratteristiche?

Comunemente l’atto riflessivo serve come punto di partenza per risolvere qualsiasi conflitto che alteri la loro esistenza. Su questa base viene elaborato un piano d’azione per la risoluzione dei problemi sotto il suo controllo. Il resto, che non può essere cambiato, deve essere superato e accettare la realtà per non essere inutilmente stressato. Insistere su cose che sono fuori dal vostro controllo vi farà solo perdere tempo e vi causerà inutili preoccupazioni.

Generalmente, l’accettazione consiste in una serie di passi, ognuno dei quali può essere percepito come un atto riflessivo che si concentra su un particolare aspetto personale. Ma in aggiunta, durante questo processo noterete che la maggior parte delle persone cerca di fare dei confronti. Essi cercano anche di modificare quegli aspetti che li mettono a disagio, ma essendo parte di se stessi non possono essere cambiati o eliminati; perché sono parte del nostro stesso essere.

L’accettazione si rivela essere l’insieme di una serie di fasi, ognuna delle quali ha un impatto importante su ogni periodo della vita. Le fasi dell’infanzia, dell’adolescenza, della giovinezza e della prima e tarda età adulta; in ognuna di esse vengono superate le diverse sfaccettature della nostra identità.

Qual è la sua utilità e la sua importanza?

Il meccanismo dell’accettazione permette di andare avanti e di gestire meglio la propria vita. Infatti, l’auto-accettazione è indice di maturità psicologica, insieme alla fiducia, alla tolleranza, all’empatia e alla sicurezza emotiva. L’accettazione come qualità e risorsa propria di un adulto è, come detto, un meccanismo psicologico per andare avanti; ma ciò non implica che ci si debba conformare a quella realtà dannosa che non può essere alterata a proprio favore.

L’accettazione implica la tolleranza dei conflitti o dei problemi, è la consapevolezza che la vita non è tutta rose e fiori, anche se non smette di agire nel raggiungimento degli obiettivi. In un certo senso, l’accettazione implica resistenza o adattamento, perché si tratta di convivere con il conflitto senza produrre ansia.

Questo tipo di accettazione attiva vi permette d’indirizzare le vostre energie verso altri interessi per raggiungere nuovi obiettivi. La vita insegna che ci sono diversi modi per raggiungere un unico obiettivo, anche per migliorarlo. La decisione di cambiare strategia per ottenere una vita più appagante comporta l’accettazione dell’irrisolvibile. La conformità, al contrario, implica la paralisi di tutti gli sforzi per superare e accettare.

La maturità nell’adulto (perché non tutti gli adulti sono mentalmente maturi) comprende una serie di caratteristiche, già menzionate. L’accettazione della realtà porta a un rapporto razionale con se stessi. È fondamentale poter separare ciò che è essenzialmente vitale da ciò che è importante, ma che nel qui e ora non può essere realizzato.

L’accettazione personale come sistema di auto-riconoscimento e l’accettazione come meccanismo di adattamento sono due pilastri della maturità nell’adulto.

Pertanto, l’accettazione personale è un costrutto indispensabile per una vita in equilibrio. Come è stato dimostrato, l’accettazione non avviene in modo brusco, ma implica un processo che si divide in fasi biologiche, cognitive ed emotive. Secondo la psicologia analitica, la posta in gioco è l’accettazione dell’ombra o, in altre parole, dei tratti negativi della propria personalità.

Una persona adulta accetta la realtà del suo ambiente e di se stessa, sia che si tratti del comportamento di chi la circonda sul lavoro, di un passato non edificante, del passaggio inevitabile del tempo, di derive intellettuali e professionali personali o di un fenotipo particolare (colore della pelle, proporzioni del corpo, tratti del viso, ecc.)

Come accettare se stessi?

L’accettazione personale è un’esigenza che nasce dalla riflessione interpersonale e dall’analisi introspettiva. Per la dottrina psicologica, promuove l’empatia e la sicurezza nei legami interpersonali e con se stessi.

L’auto conoscenza, l’autocritica e l’autostima sono le basi dell’accettazione personale. Solo attraverso questi pilastri l’individuo trova la strada giusta per la sua crescita, senza evitare problemi esistenziali di alcun tipo. La frustrazione nasce quando la realtà non è adeguatamente assimilata.

Ci sono due sistemi più utilizzati nel processo di accettazione:

  1. La psicoterapia fornisce alcuni strumenti per alleggerire (accettare) il conflitto o l’ostacolo che colpisce gli individui.
  2. Conservare il problema o la condizione nella sua manifestazione originale, imparando a convivere con il problema attraverso lo sviluppo individuale. In questo modo, si ottiene che il punto di vista cambia o diventa relativo a esso e indebolisce il suo potere di blocco.

L’autostima è una condizione indispensabile per l’accettazione. Inoltre, si può dire che la parola auto-accettazione di sé, insieme ad altre come auto considerazione, autovalore o autovalutazione, appartengono alla sinonimia dell’autostima, nel gergo della psicologia. Di conseguenza, l’autostima è direttamente proporzionale all’accettazione di sé; un maggiore rafforzamento dell’autostima rafforza anche l’accettazione di sé.

L’auto-accettazione è anche un requisito prelativo dell’autostima, perché se non c’è auto-accettazione il soggetto potrebbe essere vulnerabile e cadere, per esempio, nella ricerca urgente dell’amore, entrando in relazioni interpersonali di dipendenza emotiva. Le relazioni amorose disfunzionali sono spesso dovute a una precaria autostima di alcuni dei loro membri.

L’auto-percezione (si usa anche il termine auto-concetto) è anche la base per l’accettazione. Essendo una sorta di esercizio di auto-riflessione sul valore che un individuo ha di se stesso, l’auto-percezione dipende dalle componenti che sono esposte di seguito:

  1. I riferimenti che nascono dalle diverse esperienze dell’individuo e dai feedback ricevuti dall’ambiente umano.
  2. Le aspirazioni e gli obiettivi costruiti dall’individuo stesso.
  3. Il livello di autoanalisi delle sue capacità.

Tutto ciò definisce il processo che porta all’accettazione personale. Un tale processo è in definitiva un processo dialogico con se stessi, una comunicazione diretta senza sotterfugi con il sé, che dovrebbe catalizzare un atteggiamento verso la trasformazione individuale.

Non si tratta solo di riuscire a descrivere la realtà o a farne un’immagine sotto forma di stato di cose, ma di assimilare questa realtà e di utilizzarla nelle sue varie esperienze, per conquistare l’accettazione personale.

È sbagliato credere che l’individuo debba cercare l’accettazione di tutto il suo ambiente. Tuttavia, poiché l’accettazione è un’alternativa personale, è alimentata dall’accettazione della società a cui si appartiene.

Per esempio, una persona può fermarsi a un difetto fisico congenito e lamentarsi ogni giorno del perché ce l’ha lui e non qualcun altro; ma può anche cambiare la sua prospettiva su di esso e vederlo come un ulteriore impulso a brillare nella scienza, nello sport o nell’arte.

Questa diversa prospettiva implica la definizione di un sistema di valori che protegga da paure, rifiuti e interessi falliti. È anche un’interpretazione più mirata e matura che è il prodotto dell’aggiunta di un nuovo collegamento soggetto-medio con il superamento della negatività. È la sintesi di una prospettiva più completa dei vincoli e delle possibilità di trasformazione. In realtà, tutti gli esseri umani hanno dei limiti.

In sintesi, l’accettazione personale è un processo che comprende l’interazione con l’ambiente e le trasformazioni soggettive che avvengono attraverso lo sviluppo umano, ottenendo una prospettiva più completa delle particolari barriere e possibilità.

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