50 stati emotivi, come l’identificazione e l’insegnamento

È importante conoscere il concetto di stati emotivi. Soprattutto, per saperli differenziare dalle emozioni stesse. Va detto che gli stati emotivi sono l’espressione delle emozioni, cioè una loro conseguenza.

Allo stesso modo, accade che non tutti gli stati emotivi sono uguali. Ci sono varie categorie. Ad esempio, alcuni di essi sono

  • Stati emotivi positivi: quelli che implicano un senso di benessere, come la gioia, l’ammirazione o l’illusione.
  • Stati emotivi negativi: quelli che comportano disagio o inquietudine, come la rabbia o l’invidia.
  • Stati emotivi neutri: quelli che non sono né negativi né positivi. Un buon esempio è la sorpresa.

Gli stati emotivi non sono astratti: implicano un tipo di comportamento. Un’altra categorizzazione di loro implica la loro comparsa improvvisa, o la loro graduale gestazione. Vediamo le differenze in questi casi:

  • Stati emotivi improvvisi: come la rabbia, la sorpresa o la rabbia. Si presentano all’improvviso, di fronte a una situazione che li fa scattare. La persona cambia rapidamente il suo umore, causando cambiamenti nel corpo come il rilascio di adrenalina.
  • Stati emotivi graduali: appaiono a poco a poco. Per esempio, il risentimento. È uno stato di antipatia verso un’altra persona. Tuttavia, un rancore non appare a prima vista o improvvisamente. Si sviluppa lentamente nel tempo.

Allo stesso modo, ci sono diversi gradi o intensità di tali stati. L’affetto non è la stessa cosa dell’amore, né la rabbia è la stessa cosa della rabbia. Tutti questi aspetti devono essere riconosciuti e poi gestiti.

L’importanza di saper gestire gli stati emotivi

Tutti gli esseri umani hanno sia emozioni che stati emotivi. Va detto che emergono nelle situazioni quotidiane. Saperli usare, controllarli, riconoscerli e sfruttarli è essenziale. Chi non gestisce bene le proprie emozioni, finisce per essere gestito da loro e soffre di malattie.

Il mondo della psicologia ha affrontato il problema del rilevamento degli stati emotivi. Stati emotivi, sia nel loro tipo che nelle loro sfumature. Per questo motivo è necessario avere a portata di mano un elenco dei più importanti.

Qui sotto, mostriamo ai nostri lettori un totale di cinquanta stati emotivi. Li nominiamo insieme a una breve descrizione di ciascuno di essi.

50 stati emotivi che devono essere riconosciuti

La nostra selezione di cinque dozzine di stati emotivi si basa sulla scelta delle situazioni che le persone attraversano quotidianamente. In questo senso, gli stati scelti sono i più ricorrenti.

1.- Gioia

È uno stato di benessere, quando siamo contenti e pieni di ciò che ci accade e che ci circonda.

2.- La felicità

È uno stato esplosivo. Per esempio, quando raggiungiamo qualcosa che vogliamo e la celebriamo.

3.- Paura

Uno stato d’animo legato all’istinto di sicurezza, la paura di qualcosa di pericoloso.

4.- L’amore

È un sentimento d’affetto, forse il più grande sentimento d’affetto per una persona.

5.- Rabbia

Consiste in un continuo marcire, non in una cosa impulsiva. Manifestazione di costante fastidio.

6.- Stupore

Uno stato che mostra sorpresa per qualcosa. È uno stato emotivamente neutro, né negativo né positivo.

7.- Disgusto

Reazione improvvisa di dispiacere per qualcosa che ti mette a disagio, contrariamente ai tuoi gusti o alle tue abitudini.

8.- Ammirazione

Uno stato in cui una persona o un gruppo di persone sono estremamente apprezzate per le loro qualità.

9.- Orgoglio

Grande autostima. Non equivale all’orgoglio, perché è uno stato emotivo positivo.

10. – Piacere

Sensazione di gusto o di estrema soddisfazione. È uno stato che genera gioia e desiderio di benessere.

11.- Soddisfazione

L’opposto della delusione. Si manifesta quando siamo molto soddisfatti di qualcosa o qualcuno.

12.- Compassione

Un tipo di tristezza legata al vedere la sofferenza di un’altra persona che vuole aiutare.

13.- Senso di colpa

Un’esperienza d’insoddisfazione per un’azione intrapresa, con la certezza che qualcosa è stato fatto male.

14.- Delusione

Uno stato emotivo che sorge quando le aspettative su una situazione o su una persona non sono soddisfatte.

15.- Desiderio

Uno stato emotivo in cui si desidera possedere, raggiungere o essere da qualche parte immediatamente.

16.- Scoraggiamento

Una sorta di stanchezza improvvisa o di noia, che ti impedisce di continuare con qualcosa o di finire un’attività,

17.- Ostilità

È l’opposizione, o la mancanza di essa, a qualcuno. È un atteggiamento di discordia verso gli altri.

18.- Malinconia

Uno stato di tristezza caratterizzato dall’essere molto tranquillo, senza pianti o espressioni di dolore.

19.- Irritazione

Uno stato d’animo caratterizzato da una manifestazione immediata di malcontento nei confronti di una persona o di una circostanza.

20.- Illusione

Succede quando ci si forma un’aspettativa su qualcosa. Uno Stato con una visione positiva del futuro.

21.- Gratitudine

Stato emotivo di apprezzamento. Conformità a una circostanza o a una persona, volendo restituire tutto ciò che è positivo.

22.- Rimorso

Simile al senso di colpa. Tuttavia, è meno razionale. È un’insoddisfazione per un’azione personale.

23. – Serenità

Uno stato di tranquillità, libero da preoccupazioni. Non si manifestano né emozioni negative né positive, anche se predomina il benessere.

24.- Euforia

È uno stato esplosivo, che avviene dopo una piacevole sorpresa o soddisfazione. Si manifesta con molte prove.

25.- Frustrazione

Simile alla delusione. Si differenzia dalla delusione per il fatto che accade immediatamente, quando qualcosa non va a buon fine o non soddisfa le aspettative.

26.- Disperazione

Succede quando qualcosa non soddisfa le aspettative e non si può fare nulla.

27.- Nostalgia

Simile alla malinconia, ma in questo caso la tristezza è scatenata da un ricordo o da una situazione del passato che viene considerata positiva. Tristezza a causa di questa assenza.

28.- Confusione

Uno stato in cui non si sa cosa fare, o non si capisce una situazione che rende una persona infelice.

29.- Entusiasmo

È uno stato positivo, generato dall’illusione e da sentimenti simili. Il desiderio di fare qualcosa con un certo grado di certezza di buoni risultati.

30.- Incomprensione

Succede quando non c’è empatia o quando una circostanza non è compresa. La reazione è di disprezzo o disinteresse.

31.- Rabbia

Reazione improvvisa. A differenza dell’irritazione, non è un semplice fastidio. È una rabbia per qualcosa che non va come ci si aspetta. A differenza dell’odio, la rabbia è transitoria.

Solitudine

Uno stato d’animo che le persone provano quando non si sentono in compagnia, sia fisicamente che emotivamente.

33.- Stress

Chiamato anche stress, accade quando una persona è sotto grande pressione a causa delle circostanze, scatenando la stanchezza mentale, emotiva e fisica.

34.- Vergogna

È la sensazione di perdita di dignità. Può avvenire per un’azione propria o essere esposto in una situazione scomoda.

35.- Tenderness

È una manifestazione d’affetto molto delicata, senza euforia. Ad esempio, quando un bambino o un animale domestico viene trattato con tenerezza.

36.- Odio

A differenza della rabbia o dell’irritazione, non è improvvisa. È una marcata antipatia per una persona, che si sviluppa e si manifesta nel tempo. Non è temporaneo.

37.- Rabbia

Una reazione improvvisa. È più forte della rabbia, raggiungendo livelli di violenza. Una persona arrabbiata può avere ragione. Qualcuno arrabbiato, no.

38.- Invidia

Sensazione d’insoddisfazione quando non si raggiunge, o non si ha, ciò che qualcun altro fa.

39.- Disorientamento

Si verifica quando non si è sicuri del luogo e della posizione del proprio corpo, non sapendo come muoversi

40.- Noia

Si manifesta come un fastidio, scatenato dalla mancanza d’interesse o di divertimento per qualcosa.

41.- Stanchezza

Sensazione di estrema noia, o saturazione, della stessa situazione che si ripete costantemente.

42.- Approvazione

Un sentimento di conformità con le persone, i fatti o le cose. Non raggiunge il livello di entusiasmo che suscita ammirazione.

43.- Comfort

È un palliativo, la ricerca di minimizzare o contrastare qualcosa che genera disaffezione, tristezza o scoraggiamento.

44.- Curiosità

È il desiderio di scoprire una questione. Si tratta di un comportamento curioso, che è naturale nell’uomo.

45.- Al contrario

Uno stato che non è d’accordo con qualcosa, senza diventare irritante

La prima cosa da fare è mostrare la propria rabbia. È un disagio costante.

Disforia

È l’opposto dell’euforia. Si manifesta di fronte alla tristezza o alla malinconia. È l’assenza di qualsiasi manifestazione emotiva dovuta a qualche afflizione.

47.- Intolleranza

Si manifesta quando le persone non accettano nulla che sia contrario alle loro aspettative. Di solito appare dopo la rabbia o l’irritazione, quando le persone perdono la capacità di negoziare.

48.- Inferiorità

Il sentimento d’inferiorità avviene quando le persone si sentono meno capaci, sia fisicamente che intellettualmente.

49.- Ribellione

Si verifica quando la persona manifesta aperta opposizione a qualcosa che non gli piace, anche se compie azioni contrarie a quanto dichiarato.

50.- Ottimizzazione

Uno stato emotivo molto positivo. Si verifica quando si hanno buone aspettative su azioni, persone o eventi.

È un elenco piuttosto completo. Anche se dobbiamo ammettere che ci sono molti altri stati emotivi. Tuttavia, alcuni si confondono tra loro. Tuttavia, quelle sopra menzionate sono le più importanti.

Insegnare gli stati emotivi fin dall’infanzia

L’educazione convenzionale ha trascurato l’insegnamento delle emozioni. Tutto si basa sulla conoscenza nell’intelletto. Tuttavia, gli esseri umani sono anche entità emotive. È necessario che i bambini imparino a riconoscere e a usare le loro emozioni. Se questo non viene fatto, diventeranno individui che hanno difficoltà a interagire nella società.

D’altra parte, l’intellettuale tende all’astratto. È sganciato dal mondo di tutti i giorni. Le emozioni sono invece nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo tener presente che si tratta di meccanismi di difesa e di reazione a determinate circostanze. Per esempio, se qualcosa ci dà fastidio, è illogico reagire con rabbia per avere l’adrenalina che ci permette di difenderci.

Le emozioni non sono né cattive né buone. Essi appaiono in momenti specifici. Tuttavia, quando le persone non sanno come usarlo, possono reagire con l’emozione sbagliata. Ad esempio, arrabbiarsi ci fa provare una sensazione di rabbia, quando in realtà dovremmo essere sorpresi di essere delusi. Solo con una buona educazione emotiva avremo la giusta risposta alle circostanze specifiche. È una delle chiavi della vita umana!

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